Caso studio
Come abbiamo portato le prenotazioni dirette online da €81.000 a €144.000 in 6 mesi
- Struttura
- Hotel indipendente
- Luogo
- Orosei
- Camere
- 27
- Periodo
- YTD 2026 vs 2025
Il contesto
Hotel indipendente - Orosei, 27 camere. Prima dell’intervento, circa il 65% delle prenotazioni arrivava dalle OTA, con commissioni tra il 15% e il 25%. Il booking engine del sito generava un volume contenuto e non veniva spinto in modo strutturato né dal sito né dalle campagne.
La strategia: Boost Profits in azione
Da febbraio 2026 abbiamo attivato il nostro servizio Boost Profits, che integra in un unico piano sito web, advertising e revenue management. Tre leve, attivate insieme:
1. Nuovo sito web e booking engine
Abbiamo rifatto il sito con un booking engine integrato, progettato per convertire da mobile. Abbiamo creato landing page dedicate per le campagne e attivato la best rate guarantee: il prezzo diretto è sempre più conveniente di quello pubblicato sulle OTA. Il sito è passato da vetrina a canale di vendita.
2. Campagne di web marketing su domanda latente e ricerca attiva
Abbiamo lanciato campagne Google Ads e Meta Ads su due fronti: intercettare chi sta già cercando l’hotel o la destinazione, e raggiungere chi è in target ma non ha ancora deciso. Il retargeting riprende chi ha visitato il sito senza prenotare. I dati del booking engine alimentano le audience, quindi ogni euro speso in advertising torna come informazione per la campagna successiva.
3. Revenue management dinamico
Abbiamo impostato una strategia di pricing che inverte la rate parity a favore del diretto: il booking engine ha sempre la tariffa migliore. Le tariffe si muovono in base a occupazione, anticipo e domanda, e ogni mese analizziamo i risultati per aggiustare la leva. L’obiettivo non è riempire le camere, è alzare il RevPAR spostando volume dal canale a commissione al canale a margine pieno.
I risultati: febbraio – agosto 2026
Il dato principale
In sette mesi di attività, il fatturato generato dal booking engine è passato da €81.483 a €144.350: +77%. Nello stesso periodo il fatturato totale della struttura è cresciuto del 5%, nonostante un calo del volume OTA. La crescita non arriva da più ospiti in assoluto, ma da uno spostamento di canale: una quota di prenotazioni che prima pagava commissione ora arriva diretta.
Il quadro completo
YTD 2026 vs YTD 2025
| Voce | 2025 | 2026 | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fatturato totale | €602.239 | €632.763 | +5,07% |
| Booking engine (online diretto) | €81.483 | €144.350 | +77,15% |
| OTA (channel) | €394.290 | €370.465 | −6,04% |
| Direct customer (telefono/email) | €126.466 | €117.948 | −6,74% |
| Quota booking engine sul totale | 13,5% | 22,8% | +9,3 pp |
| Quota OTA sul totale | 65,5% | 58,6% | −6,9 pp |
| ADR booking engine | €129,96 | €134,03 | +3,13% |
| ADR OTA | €126,21 | €127,31 | +0,87% |
| ADR totale | €127,73 | €128,92 | +0,94% |
Perché il cliente diretto vale di più
Il confronto non si ferma al fatturato. A parità di camera, il cliente che prenota dal sito lascia più margine di quello che arriva da un portale.
Il cliente diretto spende di più
- ADR più alto: €134 contro €127 dell’OTA (+5,3%).
- Soggiorno più lungo: 3,8 notti contro 3,0.
- Valore medio della prenotazione: circa €510 contro circa €386 (+32%).
Il margine reale, al netto delle commissioni
Su una prenotazione OTA da €386, una commissione media del 18% porta a circa €317 netti. La stessa prenotazione diretta vale €510, senza commissione. Il vantaggio reale del diretto è del +61% a parità di soggiorno, non del 32% che si legge confrontando i valori lordi.
Tradotto in euro sull’anno in corso: lo spostamento di volume dalle OTA al booking engine ha evitato circa €15.000 di commissioni nel 2026. Sono soldi che restano in struttura invece di andare ai portali.
L’effetto volano
Ogni punto di fatturato spostato sul diretto libera budget. Quel budget torna in advertising, che porta altro traffico sul booking engine, che sposta altro fatturato. È il meccanismo per cui il risultato accelera nei mesi, invece di restare lineare: più si investe sul diretto, più il diretto finanzia l’investimento successivo.
La proiezione 2027
Lo scenario
Con la stessa strategia a regime per l’intero anno, senza aumenti di budget pubblicitario e senza modifiche al modello, la proiezione sul 2027 è questa:
| Voce | 2026 | 2027 proiezione | Variazione |
|---|---|---|---|
| Fatturato totale | €632.763 | ~€696.000 | +10% |
| Booking engine | €144.350 | ~€216.500 | +50% |
| Quota booking engine | 22,8% | ~31% | +8 pp |
| Commissioni OTA risparmiate | ~€15.000 | ~€25.000 | +67% |
Perché la proiezione è prudente
Una proiezione lineare dei sette mesi già consuntivati, estesa ai dodici mesi, porterebbe il booking engine oltre i €245.000, con una crescita superiore al 70%. Abbiamo deliberatamente tenuto la stima al +50%, per tre ragioni.
- Il sito nuovo è partito a febbraio, quindi i mesi di early booking del 2026 sono stati gestiti senza il nuovo motore. Nel 2027 quei mesi ci saranno.
- Le campagne hanno bisogno di qualche mese per maturare audience e ottimizzarsi: nel 2026 parte di quel lavoro era ancora in costruzione.
- Il revenue management si affina sui dati. Il 2027 parte con uno storico che il 2026 non aveva.
Il dato chiave della proiezione
Il fatturato totale cresce del 10%, ma il booking engine cresce del 50%. La differenza è tutta margine: a parità di camere vendute, una quota maggiore passa dal canale a commissione al canale diretto. Il RevPAR sale senza alzare i prezzi in modo aggressivo e senza dipendere da un aumento di occupazione.
Obiettivo di medio termine
Portare il booking engine sopra il 30% del fatturato e ridurre la quota OTA sotto il 50%. A quel punto la struttura non dipende più dai portali per riempire, e il budget di marketing si finanzia con le commissioni che non paga più.
Conclusione
In sette mesi il canale diretto online è quasi raddoppiato, la quota OTA è scesa di quasi sette punti e il fatturato totale è cresciuto anche con meno volume dai portali. Il meccanismo è replicabile: sito che converte, campagne che portano domanda qualificata, pricing che rende il diretto sempre più conveniente.
La proiezione 2027 non è un obiettivo di vendita, è la continuazione della curva già misurata. Il contratto Boost Profits ha già mappata la curva: quello che resta da fare è lasciarla correre per un anno intero.